San Donato Val di Comino è una delle porte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nei boschi e sulle montagne di quest’area vive l’orso bruno marsicano. Incontrarlo è raro, ma sapere come comportarsi è importante per chi cammina, abita o lavora vicino al suo ambiente.
Convivere con un animale selvatico richiede attenzione soprattutto nelle azioni quotidiane: dove lasciamo i rifiuti, come conserviamo il cibo e quale distanza manteniamo quando lo avvistiamo.
Il cibo umano non deve diventare un’abitudine
Un orso può essere attirato dagli avanzi, dai rifiuti e dal cibo lasciato all’aperto. Se impara a trovare facilmente da mangiare vicino alle persone, può tornare negli stessi luoghi e perdere parte della sua naturale diffidenza.
Durante una passeggiata porta via tutto quello che hai portato con te, compresi gli scarti di cibo. Non lasciare alimenti incustoditi e usa i contenitori per i rifiuti in modo che gli animali non possano raggiungerli. Sono gesti semplici che aiutano a mantenere la giusta distanza tra la fauna e i luoghi abitati.
Se avvisti un orso, lascialo tranquillo
Se vedi un orso da lontano, fermati a distanza. Non avvicinarti per fotografarlo, non richiamare la sua attenzione e non offrirgli cibo. Se l’incontro avviene da vicino, mantieni la calma e allontanati con cautela, lasciandogli spazio.
Tieni ancora più distanza se vedi un cucciolo: la madre potrebbe trovarsi nelle vicinanze. Se un orso si avvicina a un centro abitato, a un orto o a un pollaio, avvisa le Guardie del Parco o i Carabinieri Forestali e segui le loro indicazioni.
Anche sulla strada possiamo fare la nostra parte
La fauna selvatica attraversa anche le strade che collegano paesi e aree naturali. Nel Parco e nei territori vicini guida con prudenza, soprattutto quando la visibilità è ridotta: avere il tempo di frenare può proteggere sia gli animali sia le persone.
L’orso marsicano appartiene a questo territorio. Rispettarlo significa permettergli di restare un animale selvatico, senza cercare un incontro o attirarlo vicino a noi. È un modo concreto per prendersi cura dei luoghi che attraversiamo e della vita che li abita.



























